Non ci sono pesci rossi nelle pozzanghere di Marco Truzzi - Instar libri 2011 – (E 14,50) Ho letto per caso questo libro, Instar libri è una piccola e molto curata casa editrice torinese, forse non è facilissimo procurarsi i suoi testi ma si possono ordinare il libreria od acquistare online. Questo è il primo romanzo di Marco Truzzi, autore nato nel 1975 a Correggio e che lavora come addetto stampa. “Il mondo di Damian è diviso in due: zingari e non zingari, romanè e gaji, dentro e fuori del campo alle porte del piccolo borgo di Correggio dove ormai da anni è stanziata la sua comunità: c’è Gioele che alleva pesci immaginari nelle pozzanghere, c’è nonno Roman che armeggia con la pipa e, tra un silenzio e l’altro, gli racconta di tempi remoti e luoghi lontani, c’è Cab, che succhia benzina dalle auto in sosta. Quando, un mattino di marzo, Damian si incammina verso il suo primo giorno di scuola, il confine tra le due realtà comincia a incrinarsi; e ci si mette anche la fortuna – la mitica fortuna zingara…” Con una narrazione molto leggera ed accattivante Truzzi ci immerge in tante storie e tradizioni, di zingari e non, dove il tempo salta e si passa dal presente al passato in un incrocio di fatti che ci coinvolgono ed affascinano, si fa festa, ci si innamora, si gioca. Alla fine si ha l’impressione di percepire qualcosa della mentalità di questo popolo che tende ad ispirarci solo fastidio e diffidenza, magari un po’ di paura… Mi pare che ci si senta un po’ più disponibili e preparati al dialogo con questo “diverso” che sempre ci preoccupa; l’ignoto ci spaventa e questo libro è una piccola chiave di lettura molto più piacevole di un trattato di sociologia , anche se forse meno esaustivo. Lo consiglio molto. Scritto da: Cristina Peyron |