Chi siamo

COME NOI iniziò ad occuparsi dei paesi in via di sviluppo, e in particolare dell’India, circa 50 anni fa.
Era l’India di cui Gandhi disse: “Pensiamo ai milioni di esseri umani che sono oggi meno che animali, che sono prossimi alla morte”. Lo spirito, che animava e ancora oggi anima l’azione di COME NOI, è di compartecipazione, fraternità, scambio reciproco, rispetto della cultura e dei valori di altri uomini che vivono lontani.

COME NOI ha una sua precisa identità:
• È un gruppo di famiglie che inserisce nel proprio bilancio la voce “Paesi in via di sviluppo”. 
Il carattere di «gruppo di famiglie» che COME NOI si è voluta dare al suo nascere,ci sembra più che mai attuale oggi. Famiglia come nucleo nel quale si riflettono e si vivono i grandi problemi del nostro tempo, problemi e conflitti che ci interpellano e richiedono chiare prese di posizione. L’impegno non si esaurisce con un semplice esborso di denaro, ma prevede un costante controllo di efficienza ed efficacia nella spesa. Ognuno di noi si impegna in opere di sensibilizzazione nelle scuole, nei gruppi giovanili e familiari, oltre che ad una personale revisione del proprio sistema di valori.
 
• E’ un gruppo laico. Il nostro è un impegno di solidarietà e di promozione umana.

• Opera e si fa coinvolgere in quelle iniziative che sono volte a creare una società più giusta nella quale siano riconosciuti preminenti i valori della persona e le caratteristiche che distinguono gli uomini tra loro.
In una società in cui sembrano prevalere atteggiamenti di «indifferenza» ci sembra importante sviluppare una «pedagogia della differenza», nella quale le «diversità» fra culture, popoli, razze, sono presentate e fatte capire come valore, in antitesi ad un sistema che tende a standardizzare ogni espressione e quindi alla indifferenza.
 
• L’impegno deve essere continuativo nel tempo.
Completiamo sempre i progetti che avviamo, anche quando sorgono gravi difficoltà.
 
• Si ricerca il coinvolgimento di risorse e istituzioni locali nella scelta dei progetti da finanziare e nella loro gestione.

• Gli aiuti non devono essere occasionali, ma interventi di finanziamento a programmi anche pluriennali.
 
• L’impegno nelle attività del gruppo è assunto con spirito di volontariato.

• I criteri di scelta dei progetti devono rispondere essenzialmente a bisogni considerati prioritari dalle popolazioni residenti.
Devono essere condivisi, elaborati, realizzati e, in un secondo tempo, gestiti dalle comunità locali perché il diritto allo sviluppo esige e ne presuppone la partecipazione.