CONGO: il mulino per manioca è in funzione

Aimeé Ngoma si è recata in Congo lo scorso Natale ed ha potuto assistere alla messa in funzione del mulino che era stato comprato da tempo, ma non ancora attivo perché il tecnico montatore si era ammalato.  Il mulino è stato sistemato sotto un piccolo riparo in lamiera nel villaggio di Mbakana ed ha iniziato a macinare, con grandissima soddisfazione di tutti ed anche un discreto guadagno. Infatti si macina anche su commissione e questo consente di avere un ricavo per coprire i costi della benzina, della manutenzione e di creare un’entrata che dovrebbe aumentare nel tempo. Vedere finalmente il mulino in funzione ha rimotivato tutti.

Anche il pickup , che aveva subito un grave incidente, è stato riparato da un abile meccanico che ha salvato il motore adattandolo alla carrozzeria di una macchina vecchia  comperata sul posto. L’auto, oltre a consentire il trasporto dei prodotti al mercato e gli spostamenti per andare a lavorare nel terreno, può diventare fonte di reddito affittandola a chi lo richiede.  Per un giorno di affitto auto con autista a Kinshasa chiedono anche $200.

Purtroppo negli ultimi mesi si è acuita la tensione con i guerriglieri nel nord est del Congo e sono morte moltissime persone, i venti di guerra sono arrivati fino nella capitale Kinshasa, molto vicina al villaggio di Kinzono, e per alcuni giorni le scuole sono state chiuse e le donne e i bambini erano molto spaventati. Adesso, almeno nella zona della capitale, è tornato un po’ di ordine, ma la situazione resta tesa, anche con il vicino piccolo Rwanda che sembra sostenere i guerriglieri, come sempre per interessi economici, in quanto il Kivu è una delle regioni più ricche di metalli preziosi che attirano l’appetito di tanti governi e avventurieri.