Eritrea

Il viaggio nei nostri primi 50 anni prosegue in Eritrea.
Negli anni ’90 lungo il fiume Gash, a Bimbilnà, viene avviato un progetto di sviluppo agricolo in una zona che accoglierà centinaia di famiglie di etnia Kunama di ritorno nel  territorio, dopo la fine della prima guerra d’indipendenza del paese.
Padre Enrico, un cappuccino eritreo che per molti anni si è dedicato a questa etnia minoritaria vivendo tra le popolazioni più povere del paese, è il nostro indispensabile aiuto per realizzare il progetto.
Viene costituita una cooperativa delle famiglie contadine, l’ASDADINA, dissodato e recintato il terreno, forniti attrezzi da lavoro e sementi, sistemata l’arginatura del fiume per evitare le disastrose esondazioni, messe in opera motopompe e tubazioni per l’irrigazione, acquistati due trattori, una macchina movimento terra ed un camion.
Nel 1999 il progetto viene interrotto e in parte distrutto dalla ripresa della guerra con l’Etiopia e ripartirà solo nel 2001 con i contadini rientrati dal Sudan e il ripristino delle pompe dell’irrigazione.
Il sostegno alla Cooperativa agricola dei Kunama “ASDADINAè proseguito fino al 2011 e si è esaurito per l’impossibilità di visite in loco e di comunicazioni a causa del regime dittatoriale del governo.
Tutta l’area del Gash Barka (dove nel tempo abbiamo sviluppato i progetti agricoli di Bimbilnà, Barentu, Tessenai) è off-limits.
Al nostro Franco Tresso viene ripetutamente negato il visto di ingresso nel Paese. Cerchiamo di mantenere i contatti per posta, internet, telefono e con le visite Italia dei nostri coraggiosi e determinati referenti locali: Paolo Patti, Padre Thomas e Suor Efret.
Grazie a loro, in questo scenario di estrema difficoltà, nel dicembre del 2012 avviamo sotto la guida delle suore di Sant’Anna la scuola di tessitura, nel villaggio di Delle e nel 2013 nel villaggio di Sciacat. 
Grazie alla ferrea volontà di queste donne e delle suore di Sant’Anna, la scuola di tessitura e cucito nei villaggi di Sciacat, Delle e nella regione del Gash Barka è ancora oggi il nostro principale progetto in Eritrea.