Senegal

Il nostro viaggio prosegue in Senegal, paese dell’Africa Occidentale con circa 15 milioni di abitanti.
Un paese in cui su 1000 bambini nati vivi il 52,72 % muoiono entro il primo anno di vita, su 100.000 abitanti ci sono 6 medici (in Italia sono 420),l’ aspettativa di vita è di 56 anni (in Italia 80,2), il tasso di albabetizzazione 43,9 % (in Italia 99,2%).
Iniziamo nel 2001 anno in cui attiviamo i progetti agricoli a Thiafoura e Ngerigne. Abbiamo recintato un grosso terreno (messo a disposizione dall’associazione locale), costruito un profondo pozzo, arato con mezzi meccanici il terreno, acquistato una pompa per l’acqua, e piantato il Nim dal quale di può ricavare a bassi costi un potente prodotto contro la malaria.
Purtroppo, il furto di parte della recinzione, ha permesso agli animali di penetrare all’interno del terreno e mangiare quasi tutte le pianticelle del Nim, appena messe a dimora. Questo ha provocato una forte tensione  nel gruppo di lavoro, che decide di vendere il terreno.
Nulla è perduto: con il ricavato ne acquistiamo un altro più vicino al villaggio per coltivarlo ad ortaggi.
Parallelamente abbiamo attivato due orti, uno all’interno della scuola di Ngerigne e un altro nel collegio di Ngaparou/Somone.
Quest’ultimo, procede in modo ormai completamente autonomo. E’ stato recintato, è ben irrigato con una pompa elettrica e soprattutto esiste un responsabile locale della scuola (il guardiano) che segue le coltivazioni e sorveglia i raccolti. Il direttore della scuola e alcuni insegnati entusiasti della nostra iniziativa, effettuano lezioni sulla coltivazione degli ortaggi, con visite guidate e sopralluoghi per gli allievi.
Nel 2010 decidiamo di finanziare la formazione di un certo numero di donne a fabbricare e commercializzare i batik perché acquisissero una piccola indipendenza economica per se stesse e per la famiglia.
Altro obiettivo centrato: sono state formate circa 28 donne, con un corso tenuto nella biblioteca della durata di circa sei mesi, con formatori anche in lingua locale (wolof).
Al termine del corso alcune donne che si sono riunite in un’associazione ufficiale, hanno aperto un piccolo negozio dove fabbricano e vendono i batik.
Nel 2007 iniziamo i corsi sanitari/culturali nella biblioteca della scuola superiore del collegio di Ngaparou/Somone.
Ibou Diof,con un contratto sottoscritto da Edoardo Rabajoli e Valentino de Vecchi per Come Noi e da un Ispettore generale del Ministero di Dakar è nominato responsabile della gestione.
Oggi, gli allievi sono arrivati a più di 1500 e continuano a crescere.
Ogni anno i corsi sono aggiornati e controllati da un’apposita commissione formata dal nostro rappresentante locale Ibou Diof, dal direttore della scuola due insegnanti e dal rappresentante di genitori e allievi del collegio di Ngaparou/Somone. Negli ultimi anni abbiamo reso i corsi itineranti, ed iniziato ad estendere ad altre località il corso sulla malaria: sicuramente il più importante e seguito.
Oggi il nostro impegno in Senegal si concentra in campo sanitario. Organizziamo visite mediche, avvalendoci di un bravo medico locale, il dr. Bassen, in sperdute località del paese, portando medicine ed un aiuto concreto in termini di consultazioni mediche a popolazioni povere e distanti da centri sanitari.
Altro progetto sanitario che sta avendo un forte impatto sulla popolazione é il potenziamento del dispensario sanitario della Somone. Abbiamo acquistato apparecchiature sanitarie specifiche per le partorienti e istituito visite specialistiche con un pediatra di Dakar. 
E non dimentichiamo i pozzi.
Con il supporto dei locali e di volontari francesi che da anni si occupano dello scavo di pozzi per la loro Onlus “Un puit pour la vie”, proseguiamo la costruzione d i pozzi per migliorare la quotidianità in tanti villaggi.