Uganda

Il nostro viaggio prosegue in Uganda nella Diocesi di Lira dove nel 2007 con l’aiuto Mons. Giuseppe Franzelli, missionario comboniano e vescovo di Lira attiviamo il Progetto di solidarietà ai “Internally Displaced People” (IDP) in aiuto ai profughi che rientrano nei loro villaggi di origine dopo 20 anni di inattività nei campi di raccolta e che sono completamente privi di mezzi economici.
L’obiettivo è di aiutarli a ricominciare a coltivare la terra, con finanziamenti mirati a gruppi organizzati.
I beneficiari del progetto soffrono di una forte mancanza di sicurezza (tregue fallite e guerriglieri ancora attivi ai confini con il Congo), il loro tessuto sociale è distrutto, non sono più capaci di lavorare la terra.
Si proporrà loro di essere parte di un gruppo e di dar loro un supporto economico per ottenere i beni essenziali per le attività agricole, evitando la loro fuga verso le città e migliorando le loro competenze (re-imparare il mestiere di contadino).
Le zone designate da Mons. Franzelli per la realizzazione del progetto sono le parrocchie di Minakulu (Parroco P. George Ogwal, Progetto NOTE BEER) e di Aliwang (Parroco P. Guido, missionario, Progetto OTIMILWAK). Si costituiscono 36 gruppi (in media 47 famiglie per gruppo) a Minakulu e circa 86 gruppi a Aliwang (circa 30 famiglie per gruppo).
La prima fase del progetto consiste nell’aiutarli nel percorso verso l’autosufficienza alimentare fornendo a ogni gruppo sementi, capre, aratri, buoi e attrezzi. Iniziano i primi incontri di formazione all’agricoltura, di concetti economici e di educazione al risparmio sia per i leader dei gruppi che per le famiglie.
La seconda fase punta all’organizzazione dei gruppi, alla struttura economica del gruppo (anche attraverso un questionario/relazione che viene chiesta più volte ad ogni gruppo). Si cerca di cambiare il loro atteggiamento da chi riceve una distribuzione di risorse alla capacità di gestirsi in modo autonomo. Ancora tanta formazione e distribuzione di sementi, capre, buoi e aratri.
La terza fase ha come referente Padre George Ogwal che è stato nominato responsabile della Caritas Diocesana. Prosegue la formazione, attraverso incontri periodici, dei leader dei gruppi agli aspetti agricoli (colture e allevamento) e gestionali (rendicontazione economica, microcredito alle famiglie, piccole iniziative imprenditoriali), fornendo tutto il materiale necessario (cancelleria, registri, cassetta portavalori, ecc.). Prosegue ancora la distribuzione, mirata alle esigenze di ciascun gruppo, di attrezzi, sementi e animali.
A fine 2013 abbiamo portato ad un buon livello di autosufficienza circa 4.500 famiglie, ossia circa 25.000 – 30.000 persone.
Nel 2015 avviamo con entusiasmo un nuovo progetto, questa volta per portare all’autonomia gestionale ed economica gruppi di donne sole con figli a carico o anziane.
Francesco Salvi e Giorgio Rabajoli Padre George Ogwal – Mons. Giuseppe Franzelli guidano il progetto, forti dell’esperienza maturata in 9 anni di attività in progetti formativi.