Il progetto di urbanizzazione della favela Vila Canoas

Negli anni 90, sono Giuliana e Franco Urani a coinvolgerci in un grande progetto di urbanizzazione nato dalla loro vicinanza con i ‘favelados’- abitanti cioè della ‘favela’- di Vila Canoas a Rio de Janeiro, la bidonville cresciuta intorno alla loro casa.
L’obiettivo, ambizioso, non è solo quello di fornire i servizi essenziali ad una esistenza dignitosa, ma di dare piena cittadinanza ai ‘favelados’, ignorati dalle autorità della città e dello Stato, per lo più ignoti anche all’anagrafe. 
ll progetto è complesso ed è il più impegnativo, anche in termini finanziari, mai affrontato da Come Noi. Ma il forte impegno di Giuliana e Franco e di tanti, anche in favela, che hanno creduto nel progetto, hanno avuto ragione delle molte difficoltà. Oggi, a Vila Canoas, ci sono attività produttive, botteghe artigiane visitate dai turisti, ci sono persino dei ‘bed and breakfast’, e molti di quelli che erano ‘meninos de rua’ frequentano le scuole superiori ed alcuni l’università. Quella che era una ‘favela’ è oggi a pieno titolo un piccolo quartiere di Rio de Janeiro, dato che il governo della città ha riconosciuto ufficialmente (nel 2006) i nomi delle vie di quelle che un tempo erano le favele di Vila Canoas e Pedra Bonita.
Oggi Lidia Urani porta avanti la sfida con la ParaTi  Amizade e Solidariedade