Bimbilnà 1993 – 2012

Con l’aiuto del nostro amico e referente locale Padre Enrico, abbiamo avviato lungo il fiume Gash, nel bassopiano a sud-ovest,  un progetto agricolo in una zona  per centinaia di famiglie di etnia Kunama rientrate nel proprio territorio dopo la fine della prima guerra d’indipendenza del paese. Padre Enrico è un cappuccino eritreo che per molti anni si è dedicato a questa etnia minoritaria vivendo tra le popolazioni più povere del paese.
Il progetto si è sviluppato in diverse attività:
– costituzione di una cooperativa delle famiglie contadine, l’ASDADINA
– dissodamento del terreno e la recinzione di protezione dagli animali
– fornitura di arnesi da lavoro e sementi
– sistemazione e arginatura del fiume per evitare le disastrose esondazioni
– fornitura e messa in opera di motopompe e tubazioni per l’irrigazione
– fornitura di due trattori, una macchina movimento terra ed un camion.
Nel 1999 il progetto è stato bruscamente interrotto e in parte distrutto dalla ripresa della guerra con l’Etiopia e potrà ripartire solo nel 2001 con i contadini rientrati dal Sudan e con il ripristino delle pompe e dell’irrigazione. Il sostegno alla Cooperativa agricola dei Kunama “ASDADINA” è proseguito fino al 2011 (progettazione della nuova recinzione e altro) e si è esaurito per l’impossibilità di visite in loco e di comunicazioni a causa del regime dittatoriale del governo. Da allora tutte le ONG (per lo più italiane) sono state espulse dal paese nel 2006 e le istituzioni religiose sopravvivono con difficoltà.
Investimento totale:90.000 €