Mensa scolastica a Gituza

I bambini della scuola elementare e materna a Gituza in Rwanda dove stiamo realizzando la mensa scolastica

Il progetto è nato nel 2017 quando abbiamo raccolto l’invito del parroco di Gituza di contribuire alla realizzazione di una mensa scolastica  per 120 alunni della scuola materna ed elementare.
Bambini malnutriti orfani o appartenenti a famiglie indigenti.
Prevedeva un graduale coinvolgimento della popolazione che portasse la mensa a diventare autosufficiente grazie  alla coltivazione un orto, all’allevamento di animali e allo svolgimento gratuito dei lavori necessari.
Nel primo anno di sostegno, è stata messa a disposizione la somma necessaria per pagare due cuochi e per acquistare il cibo necessario per le 39 settimane di scuola.
La popolazione locale ha procurato viveri e legna per cucinare e la parrocchia ha messo a disposizione mezzo ettaro di terreno per coltivare ortaggi.
L’obiettivo era di diminuire il nostro finanziamento contando sul maggiore coinvolgimento della popolazione e la maggiore resa dei terreni coltivati.
Nel corso degli anni successivi,  abbiamo realizzato l’estrema problematicità di rendere il progetto autosufficiente: è una zona in cui c’è una povertà diffusissima e le famiglie dispongono di piccoli appezzamenti di terreno che non sono sufficienti a produrre il necessario per la sopravvivenza.
I 120 bambini che usufruivano del pasto alla Mensa venivano letteralmente assaliti da almeno altrettanti bambini che non avevano la possibilità di sfamarsi. 
Il Parroco don Patrick ci ha chiesto  se era possibile arrivare a fornire 200 pasti al giorno.
La distribuzione è iniziata nel gennaio 2019  grazie al contributo di molti nostri sostenitori.
Nel corso del 2019 abbiamo realizzato che anche 200 pasti non sono sufficienti: la scuola ha oltre 500 allievi molti dei quali in stato di malnutrizione.
Dal gennaio 2022 siamo arrivati a trecento bambini e si sta cercando sempre più di sostenersi in modo autonomo, sviluppando attività agricole.
La stalla produce circa 15 litri di latte al giorno consumato prima di tutto dai bambini, quello che non è consumato viene venduto e col ricavato si paga il salario del pastore, si comprano le medicine per le mucche e si paga la parcella del veterinario.
Il pollaio produce in media 150 uova al giorno. I bambini mangiano le uova due volte alla settimana e le altre sono vendute per ricavare il necessario all’acquisto delle proteine da aggiungere al mangime delle galline e per il salario degli addetti.
Il bananeto fornisce un’ottima produzione. Tutto il raccolto è consumato nella mensa scolastica.
I genitori dei bambini coltivano il mais e ne danno una parte alla mensa scolastica come contributo.
Il mulino elettrico finanziato da Come Noi lavora a pieno regime non solo per macinare il mais per la Mensa scolastica, ma anche per gli abitanti del villaggio: questo consente di avere il denaro per riparare il mulino quando è in panne e per pagare Il salario all’operaio che lavora al mulino. Gli scarti della macinatura del mais sono utilizzati come cibo per le mucche e per le galline ovaiole.

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