Il progetto è iniziato nel 2000 con la realizzazione del Centro de Saude nel villaggio di Kankhomba, a 7 km. da Boane. Successivamente è stato presentato all’Unione Europea un progetto agricolo che prevedeva il coinvolgimento di 25 cooperative agricole e un costo stimato di oltre Euro 300.000,00. Ma l’UE alla fine del 2002 non ha concesso il finanziamento. Il progetto è stato ridimensionato e le attività concentrate nel villaggio di Kankhomba. Come Noi ha continuato a finanziare e seguire gli interventi, coordinati in loco da Lino Pita Nassone. Per le 400 famiglie del villaggio sono stati effettuati i seguenti interventi: …
Categoria: Autonomia Alimentare
Autonomia Alimentare
Poosimalaikuppam 1973 – 1977
Progetto avviato nel 1973 sotto la guida del nostro instancabile amico Padre Codello per sostenere lo sviluppo agricolo di un villaggio di profughi Tamil espulsi dallo Sri Lanka (96 famiglie, 600 abitanti, in estrema indigenza). Sono stati effettuati numerosi interventi: – trivellazione di 12 pozzi e fornitura delle relative pompe – dissodamento di terreni – arginamento di corsi d’acqua e canalizzazioni – piantagioni di riso e alberi da frutta – acquisto di sementi selezionate e fertilizzanti – costruzione della scuola locale. A progetto concluso, il villaggio risulta autosufficiente con buon livello di condizioni di vita (tre raccolti all’anno, scuola, lavoro). …
POLUR 1966-1969
Nel 1966, sotto la guida di Padre Villanova, Come Noi avvia i primi interventi di sviluppo: – distribuzione di bestiame a circa 100 famiglie contadine – distribuzione di terreni agricoli – costruzione di impianti di irrigazione. – finanziamenti per la realizzazione di casette per i contadini. Investimento totale: 5.500 €
Mensa scolastica a Gituza
Il progetto è nato nel 2017 quando abbiamo raccolto l’invito del parroco di Gituza di contribuire alla realizzazione di una mensa scolastica per 120 alunni della scuola materna ed elementare. Bambini malnutriti orfani o appartenenti a famiglie indigenti. Prevedeva un graduale coinvolgimento della popolazione che portasse la mensa a diventare autosufficiente grazie alla coltivazione un orto, all’allevamento di animali e allo svolgimento gratuito dei lavori necessari. Nel primo anno di sostegno, è stata messa a disposizione la somma necessaria per pagare due cuochi e per acquistare il cibo necessario per le 39 settimane di scuola. La popolazione locale ha procurato viveri e legna per cucinare …
Coltivazione di ortaggi in una scuola secondaria a Ngaparou
Il progetto prevede la coltivazione di ortaggi in una scuola secondaria frequentata da circa 150 allievi. Il terreno in cui è stato realizzato l’orto misura 25 metri per 15, è tutto recintato, collocato vicino alla scuola e dotato di acqua. I primi raccolti sono stati venduti e l’introito è stato utilizzato per piccole spese di amministrazione della scuola. L’orto è gestito dagli allievi della scuola seguiti da un insegnante ed ha anche a fini didattici: è infatti molto importante che i ragazzi imparino a coltivare. Con le conoscenze apprese potranno dare un sostegno alle loro famiglie e sostenere se stessi in futuro. …
Costruzione pozzi nei villaggi vicini a Mbour
Da anni prosegue, inizialmente con il supporto della Onlus Un puit pour la vie e successivamente con l’associazione One Love l’attività di costruzione di pozzi d’acqua. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita in tanti villaggi e coinvolgere le comunità locali nella gestione, manutenzione e controllo delle risorse idriche. In Senegal la scarsità d’acqua è ancora causa di mortalità infantile, di malattie gastroenteriche e impedisce la coltivazione agricola e tutti gli usi domestici. Vicino alla città di Mbour in rapida espansione, esistono ancora insediamenti con scarso accesso all’acqua pulita, si deve andare a piedi o con mezzi di fortuna a …
Javadhi Hills 1976 -1988
Su richiesta del Prefetto di Vellore, entusiasta dell’esito dei progetti dei villaggi profughi tamil, Come Noi e The Plough intervengono con azioni per lo sviluppo dell’altipiano collinoso e isolato delle Javadhi Hills. L’altopiano ha una popolazione di 60.000 abitanti suddivisi in 130 villaggi per lo più all’interno della foresta, allo stato tribale e di estrema indigenza. La mortalità infantile è elevatissima, la vita media di 35 anni, l’analfabetismo è intorno al 93%. L’agricoltura è poverissima a causa della grande scarsità di acqua e dell’isolamento secolare dei villaggi dal resto del paese. Il collegamento dalla pianura è dato da un pullman …

